Monthly Archives: agosto 2014

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#livelovevalsugana

Dove si svolgerà l’evento “Weekend da cani”?

Non potevamo scegliere cornice migliore se non quella di Levico Terme: luogo perfetto per incantevoli vacanze e momenti di relax, a soli 10 minuti di macchina dalla città di Trento. Già nel settembre 2013 la manifestazione “Cani Eroi Show” ha messo alla prova la città di Levico e tutta la zona del lungo lago, sfida eccellentemente superata e per questo scelta anche per l’edizione 2014!

Il lago di Levico è fra i laghi più caldi de Sud Europa e per l’anno 2014 gli è stato riconfermato il prestigioso riconoscimento internazionale Bandiera Blu della FEE (Foundation for Environmentale Education), grazie alle limpide acque, alla spiaggia e alle politiche di gestione turistico-ambientali ecosostenibili di questa rissra da parte del comune di Levico Terme.

Levico Terme colpisce per il carattere ancora immutato di città di stampo ottocentesco, che rievoca le atmosfere delle belle epoque, in cui nobili da tutta Europa venivano a ritemprarsi dalle fatiche di corte.L’insieme di antico e moderno ne fanno un centro ideale per proposte e attrattive differenti e molto variegate.Levico propone salute, benessere termale e climatico, sport e divertimento all’aria aperta per i suoi ospiti negli alberghi, nei campeggi sul lago e negli appartamenti, oltre a passeggiate sui colli fra castelli e biotopi, o nell’antico centro storico alla scoperta dell’artigianato tipico e della cucina trentina tirolese.

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#livelovevalsugana , grazie all’ Apt di Levico Terme per l’immenso supporto organizzativo, logistico e umano all’interno del’organizzazione “Weekend da cani”

 

Scopri di più su Levico: VIDEO LEVICO TERME

 

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Associazione Vocis Trento

L’anno scorso hanno dato un grosso supporto alla prima edizione di Cani Eroi Show e anche per la seconda edizione Weekend da Cani torna l’Associazione dei Volontari Cinofili Soccorso di Trento – VOCIS!

I Volontari Cinofili Soccorso di Trento sono un’associazione fondata nel marzo 2010 grazie all’entusiasmo e alla voglia di costruire, sulla base di una lunga passione cinofila e una forte motivazione per il volontariato da soccorso, qualcosa di solido e di importante.

Attualmente può contare su 22 soci con 16 unità cinofile e tra di loro ci sono sia nuovi appassionati che persone con esperienza ultra trentennale nel campo della cinofilia da soccorso, con alle spalle anni di operatività, brevetti E.N.C.I., interventi in Italia e all’Estero per calamità e innumerevoli ricerche in superficie svolte in provincia di Trento.

Finalità del gruppo è la ricerca di persone scomparse sui più diversi tipi di terreno: boschi, prati, centri abitati o macerie, nel caso di catastrofi come terremoti, frane, esplosioni, crolli. I VOCIS sono iscritti all’albo del volontariato della provincia di Trento come O.N.L.U.S. e aderiscono all’associazione nazionale U.C.I.S., Unità Cinofile Italiane da Soccorso.

LE ATTIVITA’ DI VOCIS

Vocis si occupa dell’addestramento di cani in 3 diverse specializzazioni:
terreno scoperto
macerie
mantrailing, cioè ricerca selettiva della persona con il cane tenuto al guinzaglio lungo.

I metodi di ricerca sono 2:
ricerca per cono d’odore, con il cane libero, particolarmente indicata su macerie o nei boschi. In questo tipo di ricerca il cane cerca qualunque essere umano si trovi nell’area;
ricerca per traccia e con il guinzaglio lungo, quando disponiamo di un indumento e un punto di partenza certi del disperso. In questo tipo di ricerca il cane opera per discriminazione d’odore e cerca solo quella persona.

Corso di obbedienza base

L’associazione organizza annualmente dei corsi di obbedienza base rivolti a tutti coloro che intendono migliorare il rapporto con il proprio cane attraverso alcuni esercizi fondamentali di condotta e positiva convivenza quotidiana con il proprio amico a quattro zampe. Tali corsi sono anche un modo per conoscere l’attività di volontariato cinofilo da soccorso nella prospettiva di un potenziale coinvolgimento successivo nell’attività dei VOCIS .

Ricerca per cono d’odore

Che cos’è il cono d’odore?
Una delle specialità che in Vocis usiamo per la ricerca è quella denominata “a cono d’odore”.
Il nome deriva dal fatto che il cane, durante la ricerca, segue proprio quel “cono d’odore” lasciato dall’uomo nell’aria. La ricerca si svolge con il cane libero nell’area di ricerca assegnata all’unità cinofila, pronto a seguire le indicazioni vocali e gestuali del conduttore.
La ricerca per cono d’odore è attualmente la più usata dalle squadre cinofile di soccorso.

Perché il cono d’odore?
Questo tipo di ricerca viene usato principalmente in aree boschive, dove la conformazione del terreno e la vegetazione presente richiedono maggiore libertà di movimento; molto spesso durante queste ricerche collaborano diversi cani contemporaneamente così da poter coprire un’area più estesa ed avere più possibilità di successo.
L’abilità del cane nel seguire le indicazioni del conduttore ed allo stesso tempo nel lavorare con autonomia permette un ottimo lavoro anche nella ricerca in maceria e su terreni molto sconnessi.

Come funziona?
Come in tutti gli addestramenti bisogna procedere a piccoli step: da brevissime ricerche in cui il cane è stimolato a vista a seguire la persona, continuando con esercizi sempre più difficili in cui il cane non vede più il disperso, fino ad arrivare alla ricerca vera e propria dove ci possono essere più persone da trovare all’interno di un’area.
Quando il cane trova il disperso deve provvedere a segnalarlo al suo conduttore. La segnalazione può consistere nell’abbaio, nel portare il conduttore dal disperso (conferma) o nell’uso del bringsel.
La segnalazione (quasi sempre si utilizza l’abbaio) viene insegnata parallelamente ma separatamente rispetto alla ricerca e solo quando l’apprendimento di ambedue le capacità è consolidato si uniscono i due esercizi.

Anche il mio cane può farlo?
Tutti i cani curiosi e che amano le persone possono svolgere attività di soccorso. Taglia e peso possono tuttavia influenzare sia se troppo piccoli che troppo grandi; il cane di media taglia è ottimo per molti tipi di ricerca. Le razze maggiormente usate nelle ricerche di persone sono: lupoidi, cani da pastore, cani da caccia. Nel cono d’odore il gene della caccia potrebbe creare alcuni ostacoli in più da superare a causa del terreno su cui si lavora (bosco) ma al tempo stesso dare molte soddisfazioni una volta indirizzato.
Ogni cane ha la possibilità di diventare un bravo cane da ricerca e di creare una super squadra con il suo conduttore.

Mantrailing

Che cos’è il Mantrailing?
Il Mantrailing è un metodo di ricerca di persone scomparse, che si avvale dell’aiuto del super olfatto canino!
Il significato del termine inglese, deriva dall’unione di: Man = Uomo + Trail = Seguire, traccia.
La disciplina del Mantrailing nasce in America, ed è da tempo utilizzata dai cani della Polizia alla ricerca di dispersi o evasi; Germania, Svezia e Svizzera sono i paesi dove più si è sviluppata questa disciplina con lo scopo di cercare persone scomparse.
In Italia le regioni in cui questo metodo di ricerca si è diffuso sono ancora poche, principalmente: Toscana, Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige.

Perché il Mantrailing?
Il cane da Mantrailing lavora sull’odore di una persona specifica.
Conoscendo l’ultimo posto in cui la persona è stata vista, si possono far entrare in azione i cani da Trailing.
Al cane viene fatto annusare un indumento personale del disperso, nel luogo in cui questo è stato visto ed a questo punto… si parte con la ricerca!
Seguire con precisione il percorso fatto dal disperso, permette alle squadre di soccorso di raccogliere indizi importanti , ad esempio: posti in cui può aver dormito, vestiario, persone che lo hanno visto passare ecc..
In questo modo si aumentano le possibilità di ritrovare la persona.
La scia di odore lasciata dalla persone è composta da molecole e quindi: cellule epiteliali morte, sudore, profumi ecc. ; l’olfatto del cane, che è molto più sviluppato di quello dell’uomo, è in grado di selezionare e seguire tali odori.

Come funziona?
In questo tipo di ricerca, come in quella a Cono d’odore, la simbiosi conduttore-cane è essenziale.
Il Mantrailing è il tipo di ricerca adatto a situazioni olfattivamente “caotiche” e cittadine.
L’unità cinofila da Mantrailing è chiamata ad intervenire quando vi è:
– Un posto certo in cui il disperso è stato visto
– Situazioni con passaggio di molte persone, che conseguentemente lasciano nell’aria e sul terreno molti odori diversi (città, paesi, centri commerciali, eventi o manifestazioni …)
– Necessità di seguire le tracce di un fuggitivo, sul cui percorso si potrebbero trovare nascondigli, rifugi ecc. (è il caso dei cani poliziotto)
Proprio per il fatto che il Mantrailing è una ricerca che si svolge in zone abitate e con presenza di persone, si utilizza un “guinzaglione”. La lunghezza varia, dai 6 ai 12 metri, e permette di mantenere sempre un contatto con il cane, pur lasciandolo lavorare in autonomia.

Anche il mio cane può farlo?
Tutti i cani posseggono un olfatto indiscutibilmente migliore del nostro e quindi sono in grado di seguire molti più odori di quelli che possiamo immaginare. Taglia e peso possono tuttavia influenzare sia se troppo piccoli che troppo grandi; il cane di media taglia è ottimo per molti tipi di ricerca. Le razze maggiormente usate nelle ricerche di persone sono: lupoidi, cani da pastore, cani da caccia. Per quanto riguarda il Mantrailing è preferibile scegliere un cane che abbia della caccia nel suo codice genetico, poiché più portato a seguire un odore specifico per sua natura: tra questi ci sono labrador, spinone, setter, bracco, cocker, segugio, beagle, bloodhound…

“Chi non ha mai posseduto un cane, non sa cosa significhi essere amato”
A. Schopenhauer

Percorso formativo

Ogni cane, a qualunque razza appartenga, maschio o femmina che sia, può diventare un cane da soccorso, l’importante è che possieda alcune doti indispensabili, come la socievolezza, la docilità, la resistenza e la curiosità, che vengono verificate con appositi test dopo alcuni mesi di addestramento.
L’addestramento sarà in ogni caso fatto su misura per ciascun cane in modo da potenziare le doti individuali che meglio si prestano al lavoro di soccorso. Per diventare operativo, il cane, assieme al suo conduttore, deve superare un esame che verrà ripetuto ogni anno per accertare le sue condizioni di forma e di addestramento. Il percorso formativo mediamente è di 2 – 3 anni e non finisce mai…
Gli esami riguardano sia l’obbedienza e l’agilità su ostacoli che la capacità di ricerca.

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www.vocistrento.it

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Vincitori contest “A.A.A CERCASI ASSOCIAZIONE”

Si è concluso oggi il nostro contest alla ricerca di Associazioni. Tante le persone che hanno partecipato e i bellissimi messaggi di solidarietà rivolti alle Associazioni che abbiamo ricevuto.

Ovviamente sarebbero state tutte da premiare, per noi sono tutte vincitrici considerato l’impegno e la dedizione per i nostri amici a 4 zampe e non solo, però purtroppo sono solo due le destinatarie dei fondi che ricaveremo da alcune attività durante weekend da cani.

Le Associazioni che hanno ottenuto più mi piace e a cui verranno devoluti i fondi raccolti durante alcune attività di Weekend da cani sono:

PROGETTO UN CANE PER SOFIA Sofia e Talita
ASSOCIAZIONE ZAMPA AMICA Katia Bertoldi

Un grazie di ♥ a tutti!

il primo incontro zampa amica
zampa

Zampa Amica

L’ Associazione Onlus “Zampa Amica” di Trento, realizza interventi di terapia e attività assistita dall’animale a favore di soggetti svantaggiati, nelle strutture residenziali per anziani, nelle associazioni e strutture frequentate da ragazzi affetti da disturbo dello spettro e nelle diverse disabilità sia cognitive sia motorie, nelle scuole e nei centri diurni a livello di educazione all’animale e da agosto 2014 opera nel Day Surgey pediatrico dell’Unità operativa dell’ospedale Santa Chiara di Trento.

I pazienti che dimostrano di apprezzare la compagnia di un animale ( l’associazione opera con diverse tipologie di animali quali il cane di grande taglia, il cane di piccola taglia, il coniglio, il porcellino d’india, l’asino, il gatto, per soddisfare al meglio le esigenze dei propri fruitori), attraverso la terapia assistita dall’animale vengono accompagnati in un percorso che ha lo scopo principale di favorire l’interazione, la socializzazione, il rilassamento e quindi il benessere dell’ospite.

La partecipazione a questa attività è molto intensa e gioiosa, in quanto, successivamente all’approccio iniziale, l’ospite viene invitato a rapportarsi con l’animale stesso, anche attraverso il gioco; il calore che esso trasmette, gli atti respiratori e qualche dimostrazione di affetto (reciproco), diventano un ottimo stimolo nei pazienti ricoverati nelle strutture, favorendone quindi un benessere generale.

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Alimentazione sana. Pets Planet.

La Pets Planet fa parte di un Gruppo che produce alimenti per cani e gatti da oltre 40 anni. Gli impianti di produzione sono in Italia e gli ingredienti essenzialmente “del territorio”.

L’azienda si occupa di consulenza nutrizionale per l’ alimentazione di cani e gatti, e la produzione e vendita di prodotti.

I prodotti, sono made in Italy al 100%, e vengono utilizzati produttori locali per garantire una maggior qualità degli ingredienti che adoperano; sono realizzati con carni fresche, sono cruelty free ed inoltre vengono consegnati direttamente a casa dei clienti.

Da oltre 14 anni si preoccupano della nutrizione di cani e gatti attraverso la Consulenza Nutrizionale e la proposta dell’alimentazione personalizzata per ogni singolo 4zampe.

La loro mission è rendere felici i nostri amici animali attraverso un’alimentazione sana, fresca e molto buona, per rendere il loro pasto un momento particolarmente piacevole.

Avvalendosi di esperti nutrizionali sono in grado di consigliare l’alimentazione più adatta per i nostri amici basandoci sulle loro esigenze, preferenze ed abitudini.

Dal 19 al 21 settembre durante l’evento weekend da cani Pets Planet sarà presente con uno stand per offrirvi consigli nutrizionali e darvi informazionio sui loro prodotti!

 

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A.A.A CERCASI ASSOCIAZIONE – LE CANDIDATURE

Potete votare qua la vostra Associazione del ♥

ASSOCIAZIONE ONLUS ZAMPA AMICA

L’ Associazione Onlus “Zampa Amica” di Trento, realizza interventi di terapia e attività assistita dall’animale a favore di soggetti svantaggiati, nelle strutture residenziali per anziani, nelle associazioni e strutture frequentate da ragazzi affetti da disturbo dello spettro e nelle diverse disabilità sia cognitive sia motorie, nelle scuole e nei centri diurni a livello di educazione all’animale e da agosto 2014 opera nel Day Surgey pediatrico dell’Unità operativa dell’ospedale Santa Chiara di Trento.
I pazienti che dimostrano di apprezzare la compagnia di un animale ( l’associazione opera con diverse tipologie di animali quali il cane di grande taglia, il cane di piccola taglia, il coniglio, il porcellino d’india, l’asino, il gatto, per soddisfare al meglio le esigenze dei propri fruitori), attraverso la terapia assistita dall’animale vengono accompagnati in un percorso che ha lo scopo principale di favorire l’interazione, la socializzazione, il rilassamento e quindi il benessere dell’ospite.
La partecipazione a questa attività è molto intensa e gioiosa, in quanto, successivamente all’approccio iniziale, l’ospite viene invitato a rapportarsi con l’animale stesso, anche attraverso il gioco; il calore che esso trasmette, gli atti respiratori e qualche dimostrazione di affetto (reciproco), diventano un ottimo stimolo nei pazienti ricoverati nelle strutture, favorendone quindi un benessere generale.

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PROGETTO UN CANE PER SOFIA

Sofia è una bambina di 6 anni (ultimo anno di asilo), con una malattia genetica rara non ancora diagnosticata che le impedisce di essere autosufficiente; dipende infatti totalmente dall’adulto nelle autonomie primarie, non può comunicare ed è alimentata tramite PEG (gastrotomia endoscopica percutanea). L’anno scorso la famiglia si è messa in contatto con la nostra Onlus, che si occupa di pet-therapy perchè si erano accorti che la bambina di fronte ai cani si mostrava molto più reattiva. Nasce così il progetto “Un cane per Sofia”. Nel Maggio 2014 è stato scelta una cucciola di Golden Retriever, di nome Talita, che verrà addestrata insieme all’istruttore e alla famiglia per aiutare Sofia nella vita quotidiana, cercando di affiancare le normali terapie con la pet-therapy (per esempio aumento della capacità motoria, sviluppo della coordinazione e della capacità di vocalizzazione ).

Talita, inoltre, svolgerà alcuni compiti di supporto a Sofia, come il recupero di alcuni giochi che spesso le cadono e che lei non può recuperato, abbiaiare in caso di caduta, riportare alcuni oggetti utili alla mamma quando Sofia si sente male e la madre è sola in casa e molte altre cose.

Il costo dell’addestramento è abbastanza alto e per ora abbiamo avuto qualche offerta come una agenzia di viaggi ha comprato il cane, mentre i dipendenti della catena Alì ci hanno offerto 500 euro. Mancano ancora molti fondi. Spero che con questo candidatura potremo raccogliere altri fondi per la completa realizzazione.

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VOCIS TRENTO – Volontari Cinofili Soccorso di Trento

I VOCIS, Volontari Cinofili Soccorso di Trento, sono un’associazione fondata nel marzo 2010 grazie all’entusiasmo e alla voglia di costruire, sulla base di una lunga passione cinofila e una forte motivazione per il volontariato da soccorso, qualcosa di solido e di importante.

Attualmente può contare su 22 soci con 16 unità cinofile e tra di loro ci sono sia nuovi appassionati che persone con esperienza ultra trentennale nel campo della cinofilia da soccorso, con alle spalle anni di operatività, brevetti E.N.C.I., interventi in Italia e all’Estero per calamità e innumerevoli ricerche in superficie svolte in provincia di Trento.

Finalità del gruppo è la ricerca di persone scomparse sui più diversi tipi di terreno: boschi, prati, centri abitati o macerie, nel caso di catastrofi come terremoti, frane, esplosioni, crolli. I VOCIS sono iscritti all’albo del volontariato della provincia di Trento come O.N.L.U.S. e aderiscono all’associazione nazionale U.C.I.S., Unità Cinofile Italiane da Soccorso.

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UGDA SEZIONE TRENTO

U.G.D.A. sezione Trento collabora attivamente con le associazioni animaliste trentine e altoatesine nella promozione delle adozioni di cani e gatti randagi locali, nella repressione dei maltrattamenti, nell’organizzazione di eventi culturali volti a diffondere una maggiore sensibilità verso tali tematiche e nella lotta alle discriminazioni mediante la sottoscrizione e pubblicazione di petizioni popolari.
U.G.D.A. sezione Trento vuole anche essere un punto di riferimento nel contesto sociale trentino per quanto concerne il supporto alle situazioni di obiettiva difficoltà delle famiglie nella gestione dei propri animali domestici anche attraverso la creazione di una rete di volontari attivi non solo nel Capoluogo ma anche nelle Valli.

PROGETTI IN ATTO
1) “UNA CASA PER FIDO”
La neonata U.G.D.A. sezione Trento si distingue per i notevoli risultati raggiunti nel campo delle adozioni di cagnolini che, nell’anno 2013 hanno, infatti, già raggiunto quota 40! Nella valutazione delle richieste le volontarie sono sempre attente alle emergenze locali proponendo prioritariamente i cagnolini trentini. Fortunatamente nella nostra Regione non esiste randagismo e sussistono, altresi’, canili comunali (Rovereto, Trento e Bolzano) gestiti egregiamente da associazioni animaliste.
U.G.D.A. riesce, così, molte volte a cogliere gli appelli di associazioni del centro e sud Italia (zone nelle quali il randagismo rappresenta una “piaga” sociale e dove i canili sono spesso dei veri e propri lager!) e a far adottare cagnolini sani senza futuro.

2) “UNA ZAMPA PER I RIFUGI IN DIFFICOLTA’”
Le preziose occasioni di partecipare a mercatini nell’ambito di feste, sagre e momenti di aggregazione nei quali si vendono (compatibilmente con la normativa in materia di ONLUS) prodotti artigianali realizzati dalle volontarie, permettono all’associazione di aiutare i Rifugi in difficoltà. Molti sono, infatti, i Rifugi di associazioni e di privati cittadini che accolgono cani e gatti randagi senza godere di alcun sussidio pubblico. Troppi sono, invece, al sud e sulle isole, i canili comunali dati in gestione a malavitosi che utilizzano i soldi pubblici derivanti dall’appalto non per perseguire il benessere dei propri “ospiti” i quali spesso muoiono di stenti e di malattie.

3) “ADOZIONI A DISTANZA”
L’associazione promuove anche la forma dell’adozione a distanza di cagnolini che ancora non hanno trovato formale adozione e che vengono mantenuti da “mamme a distanza” presso pensioni mediante il pagamento di una quota mensile a sostegno.
Questo rappresenta uno strumento particolarmente importante soprattutto per quei casi nei quali il cane, perché maltrattato o perché timoroso di suo, necessità di un periodo di riabilitazione presso dei comportamentisti propedeutico alla successiva adozione.

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OIPA SEZIONE TRENTO

Scopo dell’OIPA è la tutela e la valorizzazione della natura e dell’ambiente, l’abolizione della vivisezione nei vari paesi del mondo e la difesa degli animali da qualsiasi forma di maltrattamento: caccia, circhi con animali, corride, feste popolari con animali, randagismo, pellicce, traffico di animali esotici, zoo, allevamenti intensivi, macelli e per una diffusione dell’alimentazione vegetariana/vegana.

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A.A.A CERCASI ASSOCIAZIONE

Weekend da cani è una manifestazione che mette in primo piano i nostri amici a 4 zampe e il loro benessere.

Durante la manifestazione si svolgeranno una serie di attività pensate per per poter aiutare e sostenere anche noi nel nostro piccolo le Associazioni che si occupano tutti i giorni dei nostri amici.

I ricavati infatti di tali attività verranno devoluti in beneficenza ad alcune Associazioni.

Abbiamo deciso di realizzare questo contest perchè per noi è difficile scegliere le Associazioni da sostenere, quindi ci facciamo aiutare da voi!

Per le ASSOCIAZIONI che vogliono PARTECIPARE e quindi aver la possibilità ottenere dei fondi:
Le Associazioni che sono interessate a partecipare devono mandarci la propria candidatura a social@weekenddacani.it dove descrivere in poche righe la mission dell’Associazione e mandarci una fotografia.

Le due Associazioni più votate, e quindi che riceveranno il maggior numero di like vinceranno il nostro contest e a loro verranno devoluti i proventi ottenuti con la maratona e la vendita delle nostre t-shirt.

Regole per votare:
aver cliccato mi piace sulla pagina di weekend da cani e votare l’Associazione dalla nostra pagina fb o condividerla dall’album.

Aspettiamo tante candidature e tanti like 🙂 #sosteniamoinostriamici

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Cani e gatti, ecco dove sono nel mondo

 

I gatti dominano l’emisfero settentrionale, i cani quello meridionale. E’ questa la fotografia che emerge da una ricerca condotta da Euromonitor per conto del Washington Post. Sebbene i risultati posti in evidenza dal quotidiano riguardino principalmente la situazione statunitense, l’elaborazione permette di avere un buon colpo d’occhio dElla distribuzione dei cani e gatti in tutto il mondo.

 

Adatto a stare in appartamento e in spazi anche stretti, il gatto domina nei Paesi freddi: in Canada ci sono 8,6 milioni di gatti contro 5,1 milioni di cani, in Russia il divario cresce ancora di più portandosi a 21 milioni di felini contro 15,5 milioni di Fido. La loro predisposizione ad adattarsi alla vita di appartamento li porta a predominare anche negli Stati Uniti (73,6-71,6) e in quasi tutti i Paesi del Vecchio Continente: in Italia 7,5 milioni di mici contro i 6,9 della controparte a quattrozampe, in Francia 11,3 a 7,3, nel Regno Unito (8,9-8,8), in Germania (8,4-5,4) e in Svizzera (1,5-0,4). Voci fuori dal coro la Spagna dove i cani sono 5,4 milioni contro 3,8 e il Portogallo 1,8 milioni contro un milione di felini.

 

Nel Sud del Mondo e in quasi tutto il continente asiatico, invece, è Fido ad avere la meglio. In Messico il confronto è quasi imbarazzante (24,3 milioni di cani contro 7,9 di gatti) e una forbice così netta si mantiene in tutto il Sudamerica – Venezuela (3,3-1,6), Colombia (4,3-1,4), Perù (3,7-1,2), Argentina (9,5-4,0) e Cile (3,5-1,5) compresi. Più tenue il confronto brasiliano, ma sempre a vantaggio dei cani (36,5-21,8).

 

Mentre non sono disponibili i dati del continente africano (salvo i casi di Marocco e Sudafrica dove dominano i cani), il viaggio verso l’Asia vede nuovamente più cani che gatti: in Cina vengono registrati 27,5 milioni di cani contro gli 11,4 di gatti, mentre in India la sfida è addirittura di 11,2 a 1,1. I Fido sono in maggioranza anche in Giappone (11,6-9,8), Sud Corea (2,7-0,3), Taiwan (1,3-0,3), Tailandia (5,9-2,0) e Indonesia (1,8-0,4). I gatti hanno la loro rivincita in Medio Oriente, dove prevalgono in Arabia Saudita (0,1-0,00), Egitto (1,7-0,9) e Turchia (3,1-1,1). Concludono questo giro del mondo l’Australia e la Nuova Zelanda dove ci sono situazioni opposte: nella grande terra dei canguri prevalgono i cani (3,3-2,4), mentre in Nuova Zelanda i gatti sono il doppio dei cani (1,4-0,7).

Articolo da “La Stampa”

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A tavola con fido , buone e cattive abitudini per la nostra e la loro alimentazione!

Cani e gatti sempre più considerati membri della famiglia: un vantaggio, ma non sempre perché, se condividere tempo, attività e spazi fa bene sia ai quattrozampe che a noi, spartire il cibo può far male ai nostri amici e la convinzione che ciò che fa bene a noi faccia bene anche a loro può essere pericolosa. Il nostro apparato digerente è differente da quello di cani e gatti, perciò bisogna tenerne conto, perché alcuni alimenti potrebbero rivelarsi dannosi se non addirittura tossici. Mentre è ormai accertato che le lische di pesce e le ossa di piccole dimensioni o che si rompono in schegge possono causare lesioni all’apparato digerente, molti ancora premiano Fido o Micio con prodotti a base di cioccolato che contengono teobromina, sostanza fortemente tossica che in alcuni casi può portare alla morte dell’animale. I cibi sulla nostra tavola includono spesso aglio o cipolla, che possono causare gravi danni a livello dei globuli rossi, fino all’anemia emolitica, e tutte le bevande alcoliche possono causare intossicazione, portando anche al coma e alla morte.

Fido e MIcio condividono i rischi, gravi, per la salute in caso di assunzione di uva o uva passa, di avocado, noce di macadamia e di tutti i prodotti dolcificati con lo xilitolo. Il latte è consigliabile solo per i lattanti, cani e gatti (come noi, ndr) crescendo perdono gli enzimi necessari alla sua metabolizzazione e nell’età adulta possono sviluppare intolleranze. Al consumo di uova crude è associato il rischio di contrarre la salmonellosi, mentre l’assunzione dell’albume può compromettere l’assorbimento di vitamina B. Ancora maggiore deve essere l’attenzione all’alimentazione degli animali dei canili e gattili: non è il caso di portare ai rifugi gli avanzi della cucina, anche se non recuperati dai piatti (in questo caso sempre proibito, perché assimilati a rifiuti da smaltire), e per il reg. 1069, in deroga agli artt. 13 e 14 e nel rispetto di condizioni idonee a garantire il controllo dei rischi per la salute pubblica e degli animali, solo l’autorità competente può consentire la raccolta e l’uso di prodotti di categoria 2 e 3 per l’alimentazione dei cani e gatti nei rifugi. Perciò, attenzione a quello che diamo ai nostri quattrozampe di casa, ma ancor più attenzione per i trovatelli: saranno ben accolti nei rifugi i prodotti dedicati, anche se in sacchi già aperti, e ancor più lo saranno biscottini o bocconcini gustosi da usare come premietti, ma prima di portare quanto rimasto nelle cucine delle mense o dei ristoranti è il caso di verificare se la struttura è autorizzata ad utilizzarli.

Da http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/

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Gli atteggiamenti che fido non gradisce!

Non sempre i nostri atteggiamenti sono “graditi” da fido! Il sito inglese Mother Nature Network, ha pubblicato uno studio sulle cose più fastidiose che facciamo ai nostri animali domestici, a volte senza neanche accorgercene.

1. Tu parli? Il cane no. L’uomo è un essere dotato della parola, ma il cane no. I padroni che camminano parlando al proprio animale, pretendendo che capisca tutto sono fuori strada. Secondo alcuni studi, i cani riescono ad interpretare alcune parole più semplici, ma di certo non saranno in grado di capire intere conversazioni. Il consiglio è quello di parlare con il linguaggio del corpo, mixando parole e gesti, in modo da facilitare la comprensione dell’animale. Addirittura viene suggerito un esperimento: stare una giornata intera parlando con il proprio cane solo a gesti: aumenta la sintonia con il nostro amico e migliora il dialogo.

2. Abbracci? No grazie. Per gli esseri umani l’abbraccio è uno dei più comuni mezzi per comunicare affetto e amore, ma guai a pensare che lo stesso funzioni per i cani. Il cane in genere odia essere abbracciato. Nel linguaggio canino, la zampa sulla parte posteriore indica dominio, superiorità, un gesto che viene visto in modo differente se a farlo è un uomo, ma che comunque non trasmette sensazioni positive all’animale. Alcuni sopportano con gentilezza, altri sono più inclini agli abbracci, il livello di sopportazione dipende sempre dalla razza e dall’educazione, ma fidatevi, nessun cane ama essere abbracciato. Il consiglio? Ci sono tanti modi per coccolarlo, sbizzarritevi.

3. Lascia stare la testa. A chi piace farsi toccare faccia e testa? Nella maggior parte dei casi un essere umano si scanserebbe o quanto meno cercherebbe di evitare la situazione fastidiosa. Per i cani è la stessa cosa. Di solito non amano essere toccati in testa, la vedono come un fastidio, ma spesso si lasciano toccare se c’è un livello di confidenza totale con il padrone. Comunque è meglio evitare, meglio un bel grattino sulla pancia o una carezza sulla schiena.

4. Che hai da guardare? Il contatto visivo è uno dei fattori dominanti nel rapporto con gli animali. Anche con loro, uno sguardo vale molto più di mille parole, ma guai a fissarli negli occhi, soprattutto se è un cane appena conosciuto. L’animale potrebbe vedere la cosa come un gesto di sfida o di sottomissione, con le reazioni che possono andare dall’abbaiare fino anche ad un’aggressione. Il modo migliore per approcciare un cane è una postura leggermente inclinata, evitare sguardi lunghi e parlare con una voce dolce. L’animale non si sentirà minacciato o sottomesso.

5. Regole, regole, regole. I cani spesso sono come i bambini, se non gli si fornisce un’educazione con delle regole precise, si rischia di tirar su un bambino viziato e capriccioso, che perde le staffe se le cose non vanno come dice lui. I cani sono uguali, proprio per questo motivo è giusto dare delle regole precise, come ad esempio: “Non salire sul divano” o “Aspetta me per attraversare la strada”, con l’animale che piano piano imparerà cosa può e cosa non può fare. Cosa molto importante, i cani non conoscono le eccezzioni alle regole: quindi non capiranno la differenza tra salire sul divano prima o dopo il bagno, per cui meglio essere sempre coerenti con la prima versione della regola.

6. Quelli che non ci piacciono. Un errore che spesso i padroni fanno è quello di forzare il proprio cane ad andare con persone o altri cani che non gli piacciono. Si tratta di una forzatura che non giova all’umore dell’animale, ed è proprio in quei casi che potrebbe avere reazioni inaspettate. Cercare avere empatia con il proprio cane è importante, anche per comprendere le sue voglie e bisogni. Fondamentale è poi distinguere i momenti di timidezza, in cui una ‘spintarella’ è ben accetta e i momenti in cui il cane ha solo voglia di andare a casa.

7. Lascitateli odorare. Quando si porta il proprio amico a fare una passeggiata, lasciategli un minimo di libertà. L’animale deve poter esplorare e soprattutto odorare qualsiasi cosa, è una dei piaceri più grandi per loro, basti pensare che odorare un albero è per un cane piacevole come per noi osservare un tramonto. Quindi niente tira e molla con il guinzaglio, cercando di insegnare un’andatura diligente, ma libera di esplorare. Lasciate che il mondo entri nel suo naso, il vostro amico vi ringrazierà.

8. Guinzaglio stretto. Il collegamento tra cane e padrone è il guinzaglio, che è un mezzo attraverso cui l’animale riesce a percepire la tensione e il ‘controllo’ dell’uomo. Si consiglia di tenere sempre ben stretto il guinzaglio, ma senza evitare strattonate brusche. Non sarà facile, ma come ogni virtù il giusto sta nel mezzo: trovate una via di mezzo tra la ‘tirata’ solida e dura e il guinzaglio morbido che lascia un po’ di spazio.

9. Cane specchio. Sei teso ? Nervoso? Agitato? Il cane reagisce non soltanto al guinzaglio, ma capisce lo stato d’animo del suo padrone in base anche ad altri paramentri. Lui capisce, anzi percepisce, comportandosi spesso come uno specchio dell’uomo che hanno davanti. Quindi attenzione alle vostre emozioni, perché come non piacciono a noi, non piaceranno neanche a loro.

10. Niente noia. I cani odiano le persone noiose, e i padroni che non dedicano loro almeno un po’ di tempo. Vero è che spesso un uomo o una donna tornano a casa la sera, già stanchi dal lavoro, con la voglia soltanto di cenare e rilassarsi sul divano. Ma l’animale non può comprendere questo stato d’animo e spesso sfoga la sua noia con reazioni che noi consideriamo fastidiose, come abbaiare o mangiare i nostri calzini. Ma allora cosa fare? Insegnate sempre nuovi giochi al vostro animale. Nessuno vuole un amico noioso, figuriamoci un padrone.

11. Tutto il resto. Dovrebbe essere ovvio, ma è sempre meglio precisare. Esistono comportamenti da evitare in maniera categorica, tipo: abbaiare ad un cane, tiragli la coda, parlarlgi da dietro un vetro e tutte queste cose che a qualcuno potrebbero sembrare divertenti, ma per il cane sono un grande disturbo, che può provocare variazioni nel suo comportamento e stimolare reazioni anche violente.