Cani e gatti sempre più considerati membri della famiglia: un vantaggio, ma non sempre perché, se condividere tempo, attività e spazi fa bene sia ai quattrozampe che a noi, spartire il cibo può far male ai nostri amici e la convinzione che ciò che fa bene a noi faccia bene anche a loro può essere pericolosa. Il nostro apparato digerente è differente da quello di cani e gatti, perciò bisogna tenerne conto, perché alcuni alimenti potrebbero rivelarsi dannosi se non addirittura tossici. Mentre è ormai accertato che le lische di pesce e le ossa di piccole dimensioni o che si rompono in schegge possono causare lesioni all’apparato digerente, molti ancora premiano Fido o Micio con prodotti a base di cioccolato che contengono teobromina, sostanza fortemente tossica che in alcuni casi può portare alla morte dell’animale. I cibi sulla nostra tavola includono spesso aglio o cipolla, che possono causare gravi danni a livello dei globuli rossi, fino all’anemia emolitica, e tutte le bevande alcoliche possono causare intossicazione, portando anche al coma e alla morte.

Fido e MIcio condividono i rischi, gravi, per la salute in caso di assunzione di uva o uva passa, di avocado, noce di macadamia e di tutti i prodotti dolcificati con lo xilitolo. Il latte è consigliabile solo per i lattanti, cani e gatti (come noi, ndr) crescendo perdono gli enzimi necessari alla sua metabolizzazione e nell’età adulta possono sviluppare intolleranze. Al consumo di uova crude è associato il rischio di contrarre la salmonellosi, mentre l’assunzione dell’albume può compromettere l’assorbimento di vitamina B. Ancora maggiore deve essere l’attenzione all’alimentazione degli animali dei canili e gattili: non è il caso di portare ai rifugi gli avanzi della cucina, anche se non recuperati dai piatti (in questo caso sempre proibito, perché assimilati a rifiuti da smaltire), e per il reg. 1069, in deroga agli artt. 13 e 14 e nel rispetto di condizioni idonee a garantire il controllo dei rischi per la salute pubblica e degli animali, solo l’autorità competente può consentire la raccolta e l’uso di prodotti di categoria 2 e 3 per l’alimentazione dei cani e gatti nei rifugi. Perciò, attenzione a quello che diamo ai nostri quattrozampe di casa, ma ancor più attenzione per i trovatelli: saranno ben accolti nei rifugi i prodotti dedicati, anche se in sacchi già aperti, e ancor più lo saranno biscottini o bocconcini gustosi da usare come premietti, ma prima di portare quanto rimasto nelle cucine delle mense o dei ristoranti è il caso di verificare se la struttura è autorizzata ad utilizzarli.

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