L’anno scorso hanno dato un grosso supporto alla prima edizione di Cani Eroi Show e anche per la seconda edizione Weekend da Cani torna l’Associazione dei Volontari Cinofili Soccorso di Trento – VOCIS!

I Volontari Cinofili Soccorso di Trento sono un’associazione fondata nel marzo 2010 grazie all’entusiasmo e alla voglia di costruire, sulla base di una lunga passione cinofila e una forte motivazione per il volontariato da soccorso, qualcosa di solido e di importante.

Attualmente può contare su 22 soci con 16 unità cinofile e tra di loro ci sono sia nuovi appassionati che persone con esperienza ultra trentennale nel campo della cinofilia da soccorso, con alle spalle anni di operatività, brevetti E.N.C.I., interventi in Italia e all’Estero per calamità e innumerevoli ricerche in superficie svolte in provincia di Trento.

Finalità del gruppo è la ricerca di persone scomparse sui più diversi tipi di terreno: boschi, prati, centri abitati o macerie, nel caso di catastrofi come terremoti, frane, esplosioni, crolli. I VOCIS sono iscritti all’albo del volontariato della provincia di Trento come O.N.L.U.S. e aderiscono all’associazione nazionale U.C.I.S., Unità Cinofile Italiane da Soccorso.

LE ATTIVITA’ DI VOCIS

Vocis si occupa dell’addestramento di cani in 3 diverse specializzazioni:
terreno scoperto
macerie
mantrailing, cioè ricerca selettiva della persona con il cane tenuto al guinzaglio lungo.

I metodi di ricerca sono 2:
ricerca per cono d’odore, con il cane libero, particolarmente indicata su macerie o nei boschi. In questo tipo di ricerca il cane cerca qualunque essere umano si trovi nell’area;
ricerca per traccia e con il guinzaglio lungo, quando disponiamo di un indumento e un punto di partenza certi del disperso. In questo tipo di ricerca il cane opera per discriminazione d’odore e cerca solo quella persona.

Corso di obbedienza base

L’associazione organizza annualmente dei corsi di obbedienza base rivolti a tutti coloro che intendono migliorare il rapporto con il proprio cane attraverso alcuni esercizi fondamentali di condotta e positiva convivenza quotidiana con il proprio amico a quattro zampe. Tali corsi sono anche un modo per conoscere l’attività di volontariato cinofilo da soccorso nella prospettiva di un potenziale coinvolgimento successivo nell’attività dei VOCIS .

Ricerca per cono d’odore

Che cos’è il cono d’odore?
Una delle specialità che in Vocis usiamo per la ricerca è quella denominata “a cono d’odore”.
Il nome deriva dal fatto che il cane, durante la ricerca, segue proprio quel “cono d’odore” lasciato dall’uomo nell’aria. La ricerca si svolge con il cane libero nell’area di ricerca assegnata all’unità cinofila, pronto a seguire le indicazioni vocali e gestuali del conduttore.
La ricerca per cono d’odore è attualmente la più usata dalle squadre cinofile di soccorso.

Perché il cono d’odore?
Questo tipo di ricerca viene usato principalmente in aree boschive, dove la conformazione del terreno e la vegetazione presente richiedono maggiore libertà di movimento; molto spesso durante queste ricerche collaborano diversi cani contemporaneamente così da poter coprire un’area più estesa ed avere più possibilità di successo.
L’abilità del cane nel seguire le indicazioni del conduttore ed allo stesso tempo nel lavorare con autonomia permette un ottimo lavoro anche nella ricerca in maceria e su terreni molto sconnessi.

Come funziona?
Come in tutti gli addestramenti bisogna procedere a piccoli step: da brevissime ricerche in cui il cane è stimolato a vista a seguire la persona, continuando con esercizi sempre più difficili in cui il cane non vede più il disperso, fino ad arrivare alla ricerca vera e propria dove ci possono essere più persone da trovare all’interno di un’area.
Quando il cane trova il disperso deve provvedere a segnalarlo al suo conduttore. La segnalazione può consistere nell’abbaio, nel portare il conduttore dal disperso (conferma) o nell’uso del bringsel.
La segnalazione (quasi sempre si utilizza l’abbaio) viene insegnata parallelamente ma separatamente rispetto alla ricerca e solo quando l’apprendimento di ambedue le capacità è consolidato si uniscono i due esercizi.

Anche il mio cane può farlo?
Tutti i cani curiosi e che amano le persone possono svolgere attività di soccorso. Taglia e peso possono tuttavia influenzare sia se troppo piccoli che troppo grandi; il cane di media taglia è ottimo per molti tipi di ricerca. Le razze maggiormente usate nelle ricerche di persone sono: lupoidi, cani da pastore, cani da caccia. Nel cono d’odore il gene della caccia potrebbe creare alcuni ostacoli in più da superare a causa del terreno su cui si lavora (bosco) ma al tempo stesso dare molte soddisfazioni una volta indirizzato.
Ogni cane ha la possibilità di diventare un bravo cane da ricerca e di creare una super squadra con il suo conduttore.

Mantrailing

Che cos’è il Mantrailing?
Il Mantrailing è un metodo di ricerca di persone scomparse, che si avvale dell’aiuto del super olfatto canino!
Il significato del termine inglese, deriva dall’unione di: Man = Uomo + Trail = Seguire, traccia.
La disciplina del Mantrailing nasce in America, ed è da tempo utilizzata dai cani della Polizia alla ricerca di dispersi o evasi; Germania, Svezia e Svizzera sono i paesi dove più si è sviluppata questa disciplina con lo scopo di cercare persone scomparse.
In Italia le regioni in cui questo metodo di ricerca si è diffuso sono ancora poche, principalmente: Toscana, Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige.

Perché il Mantrailing?
Il cane da Mantrailing lavora sull’odore di una persona specifica.
Conoscendo l’ultimo posto in cui la persona è stata vista, si possono far entrare in azione i cani da Trailing.
Al cane viene fatto annusare un indumento personale del disperso, nel luogo in cui questo è stato visto ed a questo punto… si parte con la ricerca!
Seguire con precisione il percorso fatto dal disperso, permette alle squadre di soccorso di raccogliere indizi importanti , ad esempio: posti in cui può aver dormito, vestiario, persone che lo hanno visto passare ecc..
In questo modo si aumentano le possibilità di ritrovare la persona.
La scia di odore lasciata dalla persone è composta da molecole e quindi: cellule epiteliali morte, sudore, profumi ecc. ; l’olfatto del cane, che è molto più sviluppato di quello dell’uomo, è in grado di selezionare e seguire tali odori.

Come funziona?
In questo tipo di ricerca, come in quella a Cono d’odore, la simbiosi conduttore-cane è essenziale.
Il Mantrailing è il tipo di ricerca adatto a situazioni olfattivamente “caotiche” e cittadine.
L’unità cinofila da Mantrailing è chiamata ad intervenire quando vi è:
– Un posto certo in cui il disperso è stato visto
– Situazioni con passaggio di molte persone, che conseguentemente lasciano nell’aria e sul terreno molti odori diversi (città, paesi, centri commerciali, eventi o manifestazioni …)
– Necessità di seguire le tracce di un fuggitivo, sul cui percorso si potrebbero trovare nascondigli, rifugi ecc. (è il caso dei cani poliziotto)
Proprio per il fatto che il Mantrailing è una ricerca che si svolge in zone abitate e con presenza di persone, si utilizza un “guinzaglione”. La lunghezza varia, dai 6 ai 12 metri, e permette di mantenere sempre un contatto con il cane, pur lasciandolo lavorare in autonomia.

Anche il mio cane può farlo?
Tutti i cani posseggono un olfatto indiscutibilmente migliore del nostro e quindi sono in grado di seguire molti più odori di quelli che possiamo immaginare. Taglia e peso possono tuttavia influenzare sia se troppo piccoli che troppo grandi; il cane di media taglia è ottimo per molti tipi di ricerca. Le razze maggiormente usate nelle ricerche di persone sono: lupoidi, cani da pastore, cani da caccia. Per quanto riguarda il Mantrailing è preferibile scegliere un cane che abbia della caccia nel suo codice genetico, poiché più portato a seguire un odore specifico per sua natura: tra questi ci sono labrador, spinone, setter, bracco, cocker, segugio, beagle, bloodhound…

“Chi non ha mai posseduto un cane, non sa cosa significhi essere amato”
A. Schopenhauer

Percorso formativo

Ogni cane, a qualunque razza appartenga, maschio o femmina che sia, può diventare un cane da soccorso, l’importante è che possieda alcune doti indispensabili, come la socievolezza, la docilità, la resistenza e la curiosità, che vengono verificate con appositi test dopo alcuni mesi di addestramento.
L’addestramento sarà in ogni caso fatto su misura per ciascun cane in modo da potenziare le doti individuali che meglio si prestano al lavoro di soccorso. Per diventare operativo, il cane, assieme al suo conduttore, deve superare un esame che verrà ripetuto ogni anno per accertare le sue condizioni di forma e di addestramento. Il percorso formativo mediamente è di 2 – 3 anni e non finisce mai…
Gli esami riguardano sia l’obbedienza e l’agilità su ostacoli che la capacità di ricerca.

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